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social video marketing

Nell’articolo di oggi parleremo di social video marketing e di come sviluppare una strategia basata sui contenuti video possa portare valore aggiunto al tuo business. I video sono lo strumento più immediato per catturare l’attenzione dell’utente. Dati statistici di diverse ricerche marketing hanno dimostrato come, specialmente sui social network, i contributi video caricati ottengono più visualizzazioni ed interazioni non solo di un post contenente solo testo ma delle immagini pubblicate. In una ipotetica scala di valori i contenuti solo testuali attirano pochissimo l’attenzione del pubblico, poi vengono le immagini e le fotogallery ed infine, in cima  alla classifica di interesse, abbiamo i video. Le immagini, infatti, sono elaborate con una velocità esponenzialmente maggiore dal nostro cervello rispetto a un testo scritto, inoltre possiedono maggiori chance di rimanere impresse nella mente.

Quindi basta un video da pubblicare su Facebook ed il gioco è fatto?
No, non è proprio così. I video come ho detto sono la scelta migliore se vogliamo attirare l’attenzione del nostro pubblico ma c’è video e video. Non tutti i video, infatti, riscuotono lo stesso successo.

Hai mai sentito parlare di video virali?
I video virali sono quelli che per concept creativo, contenuto e video storytelling ottengono un grandissimo numero di visualizzazioni e condivisioni, propagandosi tra gli utenti come un vero virus. Un esempio tipico è il video virale “caro gattino” della Frieskies al quale ho dedicato questo articolo.

Come si creano i video virali?
Avere la formula matematica è il sogno di tutti quelli che fanno il mio mestiere e delle stesse aziende. Ma se tutti fossero in grado di realizzare video virali non ci sarebbero più i video virali. Ecco alcuni aspetti comuni alla maggior parte dei video virali. Trattano temi in grado di far nascere in noi emozioni, positive e negative che siano, quindi il soggetto del video è importante come la trama. I primi secondi sono fondamentali per attirare l’attenzione dell’utente e portarlo a guardare l’intero filmato.
La curiosità va stimolata entro i primi 5 secondi pena lo stop del video o il click sul famigerato link “salta annuncio” (se siamo su Youtube). È indispensabile quindi piacere allo spettatore sin da subito, facendogli venire voglia di scoprire cosa accadrà nel minuto successivo, attraverso una situazione o un particolare che lo catturi senza appello. (Fonte: Daniele Buscioni su html.it)
Non essere markettaro; sono pochissimi i casi di video virali focalizzati sulla vendita di un prodotto. L’obiettivo di un video virale è generare interesse verso il brand ed eventualmente portare traffico al tuo sito aziendale o canale YouTube. Il prodotto può essere protagonista del tuo video virale ma in modo furbo. Se desideri approfondire l’argomento ti rimando a questo articolo “ecco come rendere un video virale”.

Quali vantaggi offre il video marketing?
I video si differenziano per le tipologie di contenuto che offrono. Possono presentare nuovi prodotti, trattare tematiche legate alla storia del brand, informazioni in versione FAQ, proposte commerciali e promozioni innovative. L’obiettivo di chi realizza un video deve essere quello di pensare a quanto possa venire condiviso e diventare virale. Con il passare degli anni le tecnologie sono cambiate. Tutti hanno uno smartphone, possono girare un video e caricarlo sui social network. Un tempo la progettazione di uno spot richiedeva enormi investimenti tra produzione, editing e distribuzione, oggi non è più così. Video della durata di pochi secondi possono essere subito coinvolgenti e raggiungere un numero importante di persone. La facilità con la quale si condividono video su Facebook ha dato modo alle aziende di interagire direttamente in tempo reale con i clienti ottenendo subito dei feedback.

Cosa sono le campagne di video advertising?
I video come abbiamo già avuto modo di vedere sono lo strumento più immediato per catturare l’attenzione e permettono, con un costo irrisorio, di creare campagne di video advertising raggiungere così un numero elevato di persone grazie anche alla condivisione. Piattaforme come YouTube e Facebook permettono investendo anche piccole somme di mostrare il nostro video o spot ad un pubblico potenzialmente interessato al messaggio che abbiamo deciso di comunicare e promuovere. Questo è possibile grazie alla targetizzazione delle campagne pubblicitarie che si basa su aree geografiche, età, sesso ma oggi anche sugli interessi degli utenti. Lo sforzo maggiore delle piattaforme social è proprio quello di comprendere le abitudini e il pensiero degli utenti così da mostrare loro solo contenuti pertinenti. Se ti sei perso questo mio contributo in merito ti consiglio di approfondirlo qui.

Cosa dicono gli esperti di marketing?
Gli esperti di video marketing sostengono che abbia un enorme peso in merito a Brand Awereness, Lead Generation ed Online Engagement. Sono oltre 3 miliardi i video visualizzati ogni giorno su Facebook. Facebook ha iniziato da parecchio tempo a rendere i video un asset importante della piattaforma. Pensiamo ad esempio al fatto che partono in automatico quando vengono visualizzati nelle bacheche degli utenti. Era la fine del 2014 quando Mark Zuckerberg presentando i risultati di Facebook del terzo trimestre, in risposta ad una domanda di un giornalista pronunciava queste parole: “La maggior parte dei contenuti su Facebook è fatta di cose che le persone condividono con i loro amici e con la gente intorno a loro. Per questo credo che anche per i video continueremo a vedere questa cosa. C’è una tendenza precisa negli ultimi anni per cui, se pensi a 5 anni fa, la maggior parte dei contenuti era testuale, ora la maggior parte di essi sono foto e, se guardi al futuro, […] una gran quantità di contenuti che le persone condivideranno saranno video”.

Il social video marketing è solo video virale? Scopriamo di più sul video storytelling.
Il video virale è una buona componente per decretare il successo di una strategia di social video marketing ma è importante anche costruire rapporti duraturi tra brand e cliente. Ci stiamo avventurando quindi nella terra del video storytelling. Per comprendere questo potenziale iniziamo a dire cos’è il video storytelling. Il video storytelling è il raccontare, facendo leva su contenuti emotivi e coinvolgenti, un brand e un attività attraverso l’uso sapiente delle immagini, delle musiche e della narrazione che è  il fattore differenziale. Non pensare infatti al video storytelling come al video aziendale che magari già possiedi. È qualcosa che va molto oltre e che ha notevoli vantaggi. Ti rimando a questo articolo di approfondimento.
l vantaggi del visual storytelling sono:
– una comunicazione immediata
– una comprensione semplificata
– migliora l’awareness e la reputation di un brand,di insta
– permette di creare una relazione con i nostri fan,
– aumenta la visibilità e le condivisioni dei nostri contenuti
– genera traffico verso il sito aziendale

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